Maggiori informazioni

Tempo di lettura: 2 minuti

La sostenibilità è una scelta di qualità di vita

Zero sprechi, valorizzazione del territorio, essere sostenibili e vivere meglio

Sostenibilità, zero sprechi, valorizzazione del territorio, ricerca. Queste sono solo alcune delle parole ricorrenti che animano CARE’s, una manifestazione ideata da Norbert Niederkofler – chef 3 stelle Michelin del ristorante St. Hubertus – e Paolo Ferretti.

CARE’s è uno degli eventi food più attesi dell’anno, dove chef e personaggi di spicco sono invitati per parlare di tematiche sempre più attuali e che generano sempre interesse e spunti di riflessione. Qui in Alta Badia abbiamo avuto la possibilità di entrare in contatto con personalità che ci hanno affascinato e stimolato e nel video che trovi qui puoi scoprire il nostro viaggio.

Come fa un grande chef a tradurre in un piatto i temi di questa manifestazione?

Pino Cuttaia, due stelle Michelin, ha proposto un ottimo Tortello in falso magro che rappresenta il rapporto tra pastore e contadino. Gli ingredienti (uova, prezzemolo, formaggio) simboleggiano il rapporto tra le due figure, il concetto di baratto e comunità. La scelta di togliere la carne invece racconta il processo di eliminazione del superfluo a favore di cioè che è davvero importante. Il percorso di Pino Cuttaia si conclude con il ritorno a casa, mantenendo i valori della cucina domestica trasformata in una ricerca che guarda alla novità.

Per non parlare del piatto di Norbert Niederkofler. Ha proposto la versione montana di un grandissimo classico come la “sogliola alla mugnaia” dove le stesse cotture e sapori sono stati rivisitati con prodotti locali. La sogliola è diventata trota, l’aspro del limone sostituito da prugne fermentate e per finire il piatto con un gesto anti-spreco hanno aggiunto gambi di prezzemolo a rondelle.

In una sola ricetta c’è territorio, valorizzazione dei prodotti locali, attenzione allo spreco e l’uso di tecniche evolute come la cottura sottovuoto utilizzata per la trota e la fermentazione delle prugne.

Altra figura super inspirational per noi è Valeria Mosca, direttore di Wood*ing Wild Food Lab, un laboratorio di ricerca e sperimentazione sull’utilizzo del cibo selvatico per l’alimentazione e la nutrizione umana. Da diversi anni studiano, raccolgono, catalogano, analizzano e sperimentano vegetali selvatici o parti di essi ritenuti commestibili. “Il cibo selvatico, disponibile nei nostri ecosistemi, è un’importante risorsa alimentare e culturale esistente a impatto quasi nullo sul pianeta”. Tutto questo significa avere nuovi ingredienti, nuovi sapori a disposizione anche per la nostra cucina di casa.

MIELE, brand con cui collaboriamo da diversi anni, è partner della manifestazione. Un connubio che nasce dalla voglia di condividere l’attenzione per la sostenibilità, la valorizzazione degli ingredienti e del territorio. Michele Laghezza, direttore marketing MIELE, ci ha spiegato in modo chiaro quali sono i valori del brand, del perché ha deciso di supportare la manifestazione e del perché la sostenibilità è una scelta di qualità di vita. Ecco i punti chiave:

INGREDIENTS: IT’S ALL ABOUT RESPECT

Gli ingredienti vanno rispettati e valorizzati. Che senso ha scegliere materie prime di ottima qualità e provenienza se poi non si è in grado di valorizzarle? Noi lo abbiamo applicato alla nostra quotidianità utilizzando – per esempio – la cottura sottovuoto a vapore. In questo modo cuociamo in modo super delicato gli alimenti senza “rovinarli”, esaltandone i sapori e le proprietà.

NO WASTE

Prolunghiamo la vita dei nostri ingredienti! La conservazione degli ingredienti è per noi diventata una vera e propria missione. Ogni settimana compriamo il fresco al mercato di quartiere e ci siamo resi conto che avere una lista della spesa dettagliata, calcolando anche quante volte alla settimana ceneremo fuori casa, è un modo perfetto per calcolare cosa comprare. Altri metodi per la conservazione degli ingredienti sono sempre il sottovuoto e le marinature. Puoi scoprire come preparare i pickles a casa leggendo questo nostro articolo.

SAVE ENERGY

Dopo anni di piano cottura a gas, abbiamo deciso di passare anche noi all’induzione. Sapevi che l’induzione ha uno spreco energetico praticamente nullo? L’induzione, a differenza del gas, non disperde il calore permettendoci di cuocere più velocemente.

Speriamo che questo articolo ti faccia capire che anche i piccoli gesti della quotidianità ci possono permettere di essere sostenibili e di vivere meglio e, soprattutto, che la ricerca e l’impiego di tecnologie avanzate di un’azienda finalizzate a migliorare la qualità di vita e a salvaguardare il nostro Pianeta non sono per nulla da sottovalutare. Anzi, sono un valore aggiunto alle nostre scelte.