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Il Denim

The Washing Diary: Cotone

Denim, tela blu, blue jeans, jeans. I nomi sono svariati ma rappresentano sempre lo stesso elemento che accompagna l’abbigliamento di milioni di persone da tantissimo tempo. Nato come capo da lavoro indossato prima dai marinai nel porto di Genova, poi da minatori americani, la data ufficiale della sua nascita è il 1873 grazie ad un nome a noi tutti molto noto e caro: Levi’s Strauss, che diventerà di li a poco il più grande produttore dei più famosi pantaloni a cinque tasche.

Resistenti, comodi e di color indaco, i jeans inizieranno a vestire non più solo gli operai ma anche persone comuni che li utilizzeranno nel tempo libero facendoli diventare una vera e propria moda. Simbolo di libertà, romanticismo e ribellione, saranno indossati con nonchalance dai nuovi idoli del rock & roll e del cinema! Elvis Presley, James Dean e Marlon Brando, ne faranno una vera e propria icona.

Il jeans ha un’anima rivoluzionaria perché improvvisamente ha abbattuto ogni barriera sociale entrando nell’armadio di tutti: ricchi e meno ricchi, poeti, cantanti, pittori, casalinghe, ragazze, ragazzi, uomini, donne, studenti e principesse , come la magnifica Lady Diana a Londra in jeans e giacca.

Negli anni diventa sempre più di moda, in un’ascesa inarrestabile che lo incoronerà ad icone glamour e sexy. Ricordate la campagna pubblicitaria “Buffalo 70” per Fiorucci e scatta da Oliviero Toscani? L’attrice e modella americana Donna Jordan indossa hot pant strappati e accompagnati dallo slogan “Chi mi ama mi segua”. Un’immagine che difficilmente si dimenticherà. Allo stesso modo della scandalosa campagna firmata Calvin Klein negli anni ’80 dove la minorenne Brooke Shields in posa afferma “Non c’è nulla tra me e i miei Calvin.” A buon intenditore poche parole.

O anche il video della pubblicità della Coca Cola light negli anni ’90 dove un ragazzo sexy e aitante, con un paio di jeans e una t-shirt bianca, consegna in ufficio due casse della nota bevanda lasciando tutte le segretarie senza fiato? Ma una delle mie immagini preferite resterà sempre di Peter Lindbergh che ritrae in mezzo ad una strada le top model Cindy Crawford, Christy Turlington, Tatiana Patitz, Naomi Campbell e Linda Evangelista mentre indossano tutte dei jeans. Impossibile non accorgersi che sono le stesse protagoniste del videoclip musicale “Freedom” di George Michael, dove lui indossa appunto un paio di jeans! Libertà insomma, non solo dal punto di vista sociale ma anche della creatività.

Nei decenni gli stilisti hanno realizzato jeans di tutte le forme, e poi giacche, giubbini, camicie, borse, fiocchi, abiti, salopette. Come quella che indosso io nella foto, confortevole, spiritosa e alla quale sono molto legata.

E’ per questo motivo che grazie a Miele mi prendo cura dei miei capi, quelli a cui tengo di più, quelli che mi evocano molte emozioni. Gli abiti hanno molto da dire, ed io ho imparato ad ascoltarli. Per mantenere questo tessuto resistente e invariato nel tempo è necessario però trattarlo in modo corretto. I primi piccoli trucchi che ho scoperto sono delle semplici mosse: non lavarli a più di 60°C (o a più di 30°C se si tratta di tessuto denim stretch), ricordarsi di svuotare le tasche e chiudere le cerniere prima di metterli in lavatrice. Sul secondo punto potrei aprire un capitolo, è incredibile quante cose io mi ficchi in tasca senza nemmeno saperlo, ma il premio lo vincono i chewing gum e successivamente i fazzoletti di carta. Se non fate come me avrete ridotto di molto il rischio di rovinare i capi.

Evitate di utilizzare detersivi che contengono agenti sbiancanti. Vi è mai capitato di vedere delle decolorazioni a “strisce” sui capi una volta terminato il lavaggio? Per evitarle ricordatevi di lavarli sempre al rovescio e di centrifugarli a bassa velocità. Inoltre, se non vorrete vedere tutto il vostro guardaroba colorato di indaco, ricordatevi di lavarli separatamente almeno le prime volte perché potrebbe stingere. Per tutto questo Miele ha sviluppato un programma ad hoc che prevede livelli di acqua maggiori, ritmi di lavaggio speciali e profili di centrifuga delicati che proteggono il tessuto e limitano la formazione delle pieghe. Una volta lavati alla perfezione, i nostri jeans possono passare in asciugatrice Miele con lo specifico programma dedicato che li lascerà morbidi e profumatissimi.

Siete stati a cena da zia Assunta e vi sentite come se l’aveste cucinata voi la parmigiana di melanzane? Avete fatto visita alla vicina di casa e quei 10 minuti sono bastati per creare un tutt’uno con il minestrone che stava preparando? Siete andati a mangiare nel vostro fusion preferito e vi sentite come un surimi fritto vagante? “Refresh vapore” è quel che fa al caso vostro. Ripetetelo come un mantra. Perché rilavare un capo quando non è stato sporcato se possiamo farlo tornare come nuovo in soli 18 minuti ed averlo subito pronto all’uso? Facile a dirsi e a farsi.

Voi non dovrete preoccuparvi di nulla, solo di indossarli con nonchalance abbinati al vostro sorriso migliore. Tornando a casa fermatevi a comprare qualche ingrediente speciale per la cena di stasera, un mazzo di fiori e ridete il più possibile, perché la vita va vissuta così!