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Il Pigiama

The Washing Diary: Seta

Se Marilyn Monroe dormiva solo indossando qualche goccia di Chanel N° 5, io che indosso il pigiama ci dormo che è un piacere. Ci sono le fan della biancheria sexy (anche se poi quando sono sole indossano tutt’altro), quelle della t-shirt e della felpa oversize, ci sono quelle della sottoveste e poi quelle del pigiama che ha a sua volta delle sottocategorie. Esiste quello felpato e inguardabile (che sarà sicuramente comodo ma che Dio ci aiuti), e poi esiste quello dal taglio maschile, un po’ meno confortante ma sexy ed elegante.

Le amanti di questo modello sono così convinte al punto di indossarlo anche fuori dal letto, per non dire fuori di casa. La tendenza degli ultimi anni ha visto molte donne vestite con capi ispirati alle linee del pigiama maschile, talmente ispirati che sembravano dei veri e propri pigiami (e vi assicuro che alcuni lo erano davvero). Ma non è un caso, perché la storia ci insegna che qualcuno lo ha fatto prima di noi moltissimi anni prima. Il pigiama nasce nell’impero ottomano quando si indossavano ampi pantaloni legati in vita da una cinta e coperti con una tunica lunga fino alle ginocchia. Questo tipo di abbigliamento arrivò in Occidente verso il 1870 attraverso i coloni britannici che rientrarono dalle loro “missioni” continuando ad indossare quei capi esotici. Pensate che all’inizio del 1900 gli uomini indossavano abitualmente le camicie da notte e lo so che in questo instante state immaginano il vostro fidanzato, padre o fratello in quei panni.

Ebbene avete il diritto di farvi una grossa, grassa risata! Fortunatamente nel corso dei secoli questa moda è scomparsa lasciando il posto all’avvento del pigiama così come lo intendiamo oggi.

Il mercato offriva modelli in cotone, flanella o seta per gli uomini, mentre le donne potevano scegliere tra modelli molto più colorati in rayon o seta. Ma la vera rivoluzione arrivò nel 1943 grazie al cinema, quando una meravigliosa Claudette Colbert indossò un pigiama da uomo nel suo film “Accadde una notte”. Improvvisamente la tendenza prese piede e le donne iniziarono a indossare i modelli maschili. Sarà una stilista dalla visione futurista e femminista come Chanel a sfruttare l’occasione creando versioni haute couture in tessuti luminosissimi e morbidissimi, al fine di diffondere ancora di più l’utilizzo di questo capo anche alle donne.

Il pigiama maschile indossato fuori dal letto era inizialmente considerato provocatorio e adatto solo allo star system o alle cortigiane eppure, siccome il coraggio è donna, ci fu chi iniziò ad indossarlo in spiaggia creando così il pigiama beach che anticipò quello da sera, il quale raggiunse il suo più estremo successo nel 1930 per poi ritornare in auge negli anni ’60 sotto forma di pigiama palazzo da indossare al posto degli abiti eleganti. Personalità come Marlene Dietrich, Isadora Duncan, Zelda Fitzgerald e Luisa Casati, erano follemente innamorate del pigiama in seta e lo indossarono in moltissime occasioni nel corso della vita. Attualmente questo capo continua ad apparire sulle passerelle e offre un’eleganza minimalista e senza tempo.

Le stampe sono classiche come i pois e le righe, o più d’avanguardia come i fiori stilizzati, gli astrattismi vari o le ispirazioni animalier. Il pigiama ha attraversato le epoche arrivando ai giorni nostri carico di storia e sensualità, e non sarà certo un lavaggio sbagliato a rovinarlo.

A questo ci ha pensato Miele creando l’apposito programma che rispetta tutte le caratteristiche della seta durante il lavaggio. Il segreto sta nell’innovativa superficie del cestello a nido d’ape che grazie a degli esagoni bombati forma una sottile pellicola d’acqua per ridurre l’attrito tra i capi delicati e il cestello. Anche l’utilizzo del corretto detersivo è di vitale importanza per mantenere il vostro look perfetto. In questo caso Miele consiglia quello liquido WoolCare sviluppato in laboratorio e ideale anche per la lana e qualsiasi altro capo in tessuto delicato, disponibile anche in pratiche caps monouso. E ricordatevi che non dovrete più avere paura di mettere la seta in asciugatrice perché grazie al programma Trattamento Seta di Miele, i capi vengono asciugati in modo delicato per impedire la formazione di pieghe. Indossate pigiami meravigliosi, dentro e fuori dal letto e sedetevi sul divano a bere infinite tazze di caffè bollente inzuppando qua e là qualche pettegolezzo con le amiche e facendo invidia a qualche nemica. Potreste vantarvi ad esempio dei vostri look freschi di bucato, degli elettrodomestici che vi risolvono la vita, o di quanto vi sia riuscita bene la ciambella con il buco o che a voi, la fetta biscottata con la marmellata non cade mai dalla parte sbagliata, ma nel caso accadesse sapreste come togliere la macchia.