UNA CASA COME OPERA

Casa Museo Finn Juhl | Danimarca

LA DIMORA-LABORATORIO

Nella periferia nord di Copenaghen, al numero 15 di Kratvænget a Charlottenlund, si trova la casa privata di uno dei padri del design danese del Novecento, Finn Juhl. Oggi trasformata in casa-museo e parte del museo Ordrupgaard, l’abitazione custodisce l’eredità creativa del designer, che qui ha vissuto e lavorato dal 1941 fino alla sua morte, nel 1989.

 

ANNO DI COSTRUZIONE 1942

LOCALITÀ Charlottenlund (Danimarca)

FUNZIONE Casa-museo

STILE ARCHITETTONICO Funzionalismo danese

LA CULLA DEL MODERNISMO DANESE

La casa fu pensata “dall’interno verso l’esterno”, privilegiando la qualità e la funzionalità degli spazi interni. Dall’esterno la residenza appare semplice e tipicamente nordica, immersa in una proprietà di 1.700 metri quadrati adiacente al parco Ordrupgaard. La struttura è composta da due volumi bianchi con tetto a spiovente, collegati da un ingresso che si apre sul giardino. In un lato si trovano l’ampio soggiorno e lo studio di Juhl, mentre nell’altro blocco sono collocati cucina, sala da pranzo e camere da letto con bagno. Gli interni, luminosi e ampi, si affacciano sul verde attraverso grandi finestre e aperture, e sono ravvivati da soffitti nei toni arancio e crema. Un progetto, frutto della collaborazione tra Juhl e la prima moglie, Inge-Marie Skaarup, che testimonia la sua visione del design, dove ogni dettaglio è curato con precisione.

DWA – Design Studio | FONDATORI Frederik De Wachter e Alberto Artesani 

L'OPINIONE

 

Cosa l'ha colpita maggiormente durante la visita alla casa?
La sua dimensione modesta e intima, con proporzioni legate al corpo umano, valorizzata da un sapiente utilizzo di salti di quota, soffitti inclinati e prospettive sul verde. Ma anche il contrasto tra l’ingresso basso e raccolto, e il salone arioso

Quali elementi della sua architettura le hanno offerto spunto di ispirazione?
L’uso sapiente delle cromie: dai soffitti vivaci delle camere da letto al giallo burro della sala, fino ai tocchi di colore dei mobili. E gli arredi stessi, spesso concepiti come veri e propri elementi architettonici, come la teca che si trasforma in parete divisoria trasparente o le librerie che incorniciano le finestre.

Quali aspetti del design danese l'hanno affascinata di più?
La cura per i dettagli: dai bordi dei tavolini piegati verso l’alto ai terminali degli schienali delle poltrone, fino al gioco delle gambe delle sedie. Il legno è sicuramente protagonista nei pezzi di design presenti in casa, spesso combinato a elementi imbottiti o in pelle. Nel complesso, però, ciò che colpisce è l’atmosfera rilassata e naturale.

 

Frederik De Wachter e Alberto Artesani si sono incontrati a Milano dopo anni di esperienza in rinomati studi di Barcellona, Milano e Anversa. Dalla loro visione condivisa, nel 2005 è nato lo studio DWA, che si occupa di interior design, retail, allestimenti e art direction.

EAT | SELMA

Per chi desidera pranzare come un vero danese, Selma è una tappa imperdibile. Situato a pochi passi dalla stazione di Nørreport, il locale propone una delle tradizioni più amate della cucina nordica: lo smørrebrød, il celebre sandwich aperto, tanto difficile da pronunciare quanto buono da gustare. La sera, il menu si fa più sofisticato, con piatti come il salmone marinato alle erbe con yuzu kosho. Da bere, c’è una selezione di birre artigianali e acquaviti prodotte in casa.

Rømersgade 20, 1362 Copenhagen

DRINK | RUBY

Ospitato in un’affascinante casa del 1740, Ruby è un punto di riferimento per gli amanti della mixology. Gli interni, impreziositi da legno pregiato, marmo di Carrara ed eleganti divani Chesterfield, svelano un ambiente sofisticato ma accogliente. Celebre per i cocktail di alta qualità e per l’eccezionale ospitalità incarna lo spirito cosmopolita di Copenaghen. Da provare Rita & Ruby, una variante del Margarita con tequila Don Julio infusa alla liquirizia. 


Nybrogade 10, 1203 Copenhagen 

SLEEP | COCO HOTEL

Nel quartiere alla moda di Vesterbro, a pochi passi dalla stazione centrale, si trova il raffinato boutique hotel Coco Hotel. L’ingresso, con tende blu e bianche, richiama l’atmosfera dei caffè parigini e introduce a un ambiente accogliente e intimo. La struttura dispone di 89 camere che si affacciano su un cortile interno, immerso nel verde. Il design degli interni mescola l’essenzialità del design scandinavo con tocchi di colore audaci ed elementi artistici.


Vesterbrogade 41, 1620 Copenhagen

 

 

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